Glossario
Alimento: qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o
non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere
ingerito, da esseri umani.
Sono comprese le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l'acqua,
intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o
trattamento;
Alimento biologico: alimento derivato da agricoltura biologica, cioè senza
l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi nelle varie fasi della coltivazione, trasformazione e
stoccaggio.
Sono vietati perciò diserbanti, insetticidi, fertilizzanti, antiparassitari, coloranti e
conservanti non naturali;
Alimento OGM: alimento derivato da uno o più Organismi Geneticamente Modificati,
cioè da organismi viventi sui quali sono state applicate tecniche di ingegneria genetica;
Allevamento: un animale o l’insieme degli animali che sono tenuti in una azienda
come unità epidemiologica e, in caso di più allevamenti in un azienda, questi ultimi devono formare
un’unita distinta avente la medesima qualifica sanitaria;
Anagrafe animali: sistema di identificazione e registrazione degli animali di
diverse specie;
Azienda zootecnica: qualsiasi stabilimento, costruzione e, nel caso di una
fattoria all’aperto, qualsiasi luogo in cui sono tenuti, allevati o governati animali;
BDN: Banca Dati Nazionale per le anagrafi degli animali di interesse zootecnico;
BDR: Banca Dati Regionale per le anagrafi degli animali di interesse zootecnico;
BSE: l’encefalopatia spongiforme bovina è una malattia neurologica di tipo
degenerativo dei bovini ad esito fatale, rinvenuta per la prima volta in Inghilterra nel 1985 dove
si è manifestata in forma epidemica a seguito del consumo da parte di bovini di farine animali
contaminate;
Codici a barre: elementi grafici a contrasto elevato disposti in modo da poter
essere facilmente letti da un sensore e decodificati tramite un apposito circuito integrato per l’a
cquisizione dei dati;
Detentore di animali: qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile di animali
anche temporaneamente, nonché durante il trasporto o nel mercato individuata mediante il codice
fiscale correlato al codice dell'azienda, ad esclusione della fattispecie del trasporto.
Nel caso in cui il detentore non coincida con il proprietario, anche quest'ultimo è
individuato con il proprio codice fiscale correlato al codice dell'azienda;
DOP (Denominazione di Origine Protetta): identifica la denominazione di un
prodotto tipico di qualità la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in
un'area geografica determinata;
Etichetta alimentare: l’etichetta di un prodotto fornisce con precisione le
informazioni su di esso e deve essere veritiera.
Tra le informazioni, alcune sono obbligatorie e altre facoltative o complementari.
Filiera alimentare: insieme dei processi e percorsi che determinano la produzione
di un prodotto alimentare "dal campo alla tavola" ovvero dalle materie prime al prodotto finito
destinato al consumatore;
H.A.C.C.P.: acronimo di Hazard Analysis Critical Control Point, un sistema di
autocontrollo dei prodotti alimentari che ogni operatore del settore deve mettere in atto al fine
di valutare e stimare pericoli e rischi, stabilire misure di controllo per prevenire l'insorgere di
problemi igienici e sanitari;
Identificazione elettronica: sistema di identificazione basato su identificatori
elettronici (transponder passivi per sola lettura) conformi alle norme ISO 11784 ed ISO 11785;
Identificazione genetica: sistema di identificazione basato sull’analisi e
confronto del DNA;
IGP (Indicazione Geografica Protetta): in una delle fasi della produzione del
prodotto tipico di qualità (della trasformazione o dell'elaborazione) è presente il legame con il
territorio;
Impresa alimentare: ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro,
che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e
distribuzione degli alimenti;
Mangime (o alimento per animali): qualsiasi sostanza o prodotto, compreso gli
additivi, trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato alla nutrizione per
via orale degli animali;
Mangimificio: impresa nel settore dei mangimi che svolge attività di produzione,
lavorazione, trasformazione, magazzinaggio, trasporto o distribuzione di mangimi, compreso ogni
produttore che produca, trasformi o immagazzini mangimi da somministrare sul suo fondo agricolo ad
animali;
Marca auricolare: contrassegno con codice identificativo apposto sui padiglioni
auricolari degli animali delle specie bovina, bufalina, ovina e caprina;
Prelievo bioptico: campionamento di tessuto da un animale vivo. Viene eseguito ai
fini della tracciabilità genetica;
STG (Specialità Tradizionale Garantita): ha per oggetto la valorizzazione di una
composizione tradizionale del prodotto tipico o un metodo di produzione tradizionale;
Stabilimento di macellazione: stabilimento autorizzato dall'autorità competente ai
sensi del Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n. 286, identificato da un codice univoco e dal
codice fiscale;
Rischio alimentare: funzione della probabilità e della gravità di un effetto
nocivo per la salute, conseguente alla presenza di un pericolo legato ad uno o più alimenti;
RFID: acronimo di Radio-frequency identification. E’ un sistema di identificazione
automatica di persone, animali ed oggetti, basato sulla lettura a distanza di tag contenenti un
microchip;
Tracciabilità: la possibilità di seguire e ricostruire il percorso di un alimento,
di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o
atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della
produzione, della trasformazione e della distribuzione;
Zootecnia: disciplina che si occupa della produzione, dell'allevamento e dello
sfruttamento degli animali da reddito.