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January 25, 2012
Anagrafe canina: Irregolarità recidive: l'azienda rischia lo stop
La fabbrica di cavie? Ha i giorni contati. Almeno stando alla lettera del Comune di Montichiari datata 2 dicembre 2011 che suona come un ultimatum per la Green Hill. L'allevamento di cani destinati ad essere fatti a pezzi mentre sono ancora vivi sui tavoli operatori di centri di ricerca di mezzo mondo ha tempo fino ad aprile per separare lo stabilimento dall'area box riservata agli animali.
 

Se non provvederà a questa operazione strutturale abbastanza complessa, scatterà la revoca dell'autorizzazione. La richiesta di adeguamento è «figlia» della serie di violazioni riscontrate dalla Asl di Brescia nei controlli svolti dal 2010 alla Green Hill. Il report dell'attività ispettiva è stato reso noto dall'Azienda sanitaria locale per sgombrare il campo ai dubbi sulla correttezza dei controlli nell'allevamento sollevati a più riprese dal coordinamento animalista. Nel giro di circa 23 mesi la Asl ha sanzionato l'azienda controllata dalla multinazionale Marshall per la mancata registrazione in anagrafe canina regionale di 160 animali deceduti. Ma anche per violazioni nella tenuta del registro dei cani al di sotto dei 60 giorni e dei cuccioli morti durante lo svezzamento. Nel corso dei sopralluoghi il distretto veterinario di Brescia ha contestato alla Green Hill anche la mancata registrazione delle carcasse non ancora identificate con tatuaggio e l'incompletezza della documentazione sullo smaltimento dei cani deceduti. Irregolarità che, nelle successive verifiche, parevano risolte a volte in modo parziale. L'ASL di Brescia elenca cronologicamente anche tutti i controlli e le violazioni riscontrate nel 2011: il 17 gennaio la verifica dell'inserimento corretto dei cani in anagrafe canina regionale portò alla scoperta di una serie di violazioni e all'erogazione di multe. Un'altra maxi sanzione è stata verbalizzata il 28 ottobre. Se l'Asl ricorda che l'ispezione del 31 ottobre non ha riscontrato irregolarità, rimarca anche che «in più occasioni ha contestato la violazione da parte di Green Hill della disciplina normativa che impone di garantire la separazione e la distinzione tra la struttura dedita all'allevamento e quella dedita alla fornitura di cavie». Per questo illecito l'Amministrazione comunale di Montichiari ha già revocato due volte l'autorizzazione come stabilimento fornitore (30 novembre 2010) e poi sospeso la revoca (15 luglio 2010). Ora però c'è un ultimatum messo nero su bianco: una richiesta che potrebbe mettere in difficoltà la Green Hill. E magari offrire - con una chiusura volontaria dell'allevamento - una exit strategy a uno stallo che rischia di diventare infinito.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/



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